Gli esperti mettono in guardia

Più di 200 medici e psichiatri e centinaia di psicologi mettono in guardia da un’educazione sessuale impartita fin dalla più tenera infanzia sulla base dei dettami che l’OMS divulga attraverso le sue linee guida per l’Europa. Il concetto base che soggiace alle linee guida per la pedagogia sessuale a partire dalla nascita trae origine da un movimento pedofilo risalente agli anni Settanta, quando era conosciuta con il nome di «pedagogia sessuale emancipatoria».

Perché l’educazione sessuale fin dalla prima infanzia è nociva per i nostri figli? Medici e specialisti in traumatologia si guardano dall’affermare che i bambini piccoli siano dotati di una sessualità e che questa vada risvegliata e attivata fisicamente e psichicamente mediante un’istruzione sessuale ad hoc. L’imposizione di argomenti sessuali confonde e disorienta i bambini. Gli allievi della scuola dell’infanzia ed elementare sono esposti senza alcuna difesa alle lezioni di educazione sessuale, senza riferimenti che consentano loro di mettere nel giusto ordine quanto viene loro trasmesso. Le lezioni pratiche confinano con la pedofilia: il modo di concepire la sessualità e i ruoli di genere dell’adulto altro non fanno che generare confusione nel bambino e molto facilmente l’adulto da educatore si trasforma in seduttore. Gli adulti dovrebbero invece astenersi nel modo più assoluto dal toccare l’argomento della sessualità con un bambino se non è il bambino stesso a manifestarne l’esigenza.

La pseudoscientifica ideologia gender ingenera confusione nella costruzione dell’identità sessuale, e la pedagogia sessuale della diversità, con il pretesto di lottare contro le discriminazioni, mira a promuovere e sdoganare come accettabili pratiche sessuali promiscue, prive di legami relazionali e perverse.

Questa forma di «educazione sessuale» non ha diritto di cittadinanza né nelle scuole dell’infanzia, né nelle scuola tout court. Per la prevenzione dagli abusi sessuali non è necessario ricorrere all’educazione sessuale. La prevenzione, in questo caso, funge solo da pretesto per introdurre ideologie perverse e comportamenti pedofili.

Gli adulti non dovrebbero in alcun modo «educare» bambini e adolescenti di età inferiore ai 14 anni sui temi della sessualità e del desiderio sessuale. Fino all’età di 14 anni, le informazioni trasmesse sulla sessualità dovrebbero limitarsi al semplice rispondere alle domande poste dal bambino o dall’adolescente. Superata questa soglia di età, risulta appropriata un’istruzione sulla prevenzione dei rischi e sui mutamenti biologici che avvengono nella pubertà, basata su fatti scientifici.